C'è chi crea gioielli con il mais, con la carta, con oggetti di riciclo, chi incide il legno, chi utilizza vecchi asciugamani e realizza sciarpe, chi lavora all'uncinetto, insomma la creatività non ha limiti.

 

Avete mai provato ad andare su google e cliccare la parola “hobby” ? Vi troverete sommersi da un mare di proposte creative!!!.

Le donne principalmente si sono attivate a percorrere questa strada ritagliando spazi nel tempo libero.

Quello che gli hobbisti cercano di trarre dalla loro attività è in primo luogo la soddisfazione personale, un sentimento di gratificazione nel quale non è contemplato un desiderio di guadagno.

Ciò che conta per loro, insomma, è la passione, non i soldi!

Eppure, non bisogna andare lontano per capire che il sogno nel cassetto di molti hobbisti è di trasformare la loro attività in una fonte di guadagno aggiuntivo.

Ma come si fa a fare soldi con un hobby? Quali sono i passi da fare per vendere le proprie creazioni?

Proviamo a scoprirlo insieme vedendo quali caratteristiche definiscono un hobbista e quali obblighi, fiscali o legali, deve adempiere per poter fare della sua passione, un’occasione di guadagno.

L'hobbista è una persona creativa, entusiasta, aperta ed innovativa

Ma l'hobbista dal punto di vista legale?

L’attività degli hobbisti viene definita sulla base di leggi regionali, ma, in linea di massima, rientrano nell'ambito di questa categoria tutte le persone che hanno queste caratteristiche.

  • Tutti coloro che vendono, barattano, propongono o espongono, in modo saltuario e occasionale, merci che non superino il valore singolo di 250 euro
  • Non posseggono partita Iva
  • Producono opere che sono frutto del loro ingegno e sono prodotte a mano, per cui non in serie
  • Gestiscono la propria attività in maniera saltuaria e non organizzata
  • I loro introiti non superano i 5 mila euro di fatturato annuale.
 

Detto questo, che produci oggetti lavorati all’uncinetto, quadri, dolci, gioielli o altro, poco cambia.L’importante è che, in base alla tua attività, stia attento ad avere tutte le credenziali necessarie per vendere i vostri prodotti. Se fai pizze o suppli, ad esempio, dovresti avere tutte le carte in regola per la somministrazione di bevande ed alimenti.

Quale è la documentazione che dovete possedere per partecipare alle fiere o mercatini per hobbisti.

Iniziamo col dire che non è necessaria alcuna iscrizione ai registri presso la Camera di Commercio, d’altra parte, però, è obbligatoria l’osservanza di tutti gli obblighi fiscali legati alla propria attività, anche se sporadica. Di questo parleremo in seguito.

La documentazione necessaria per esporre i vostri prodotti è costituita da:

  • Il tesserino da hobbista, rilasciato dal Comune dove si svolge la prima attività. Le modalità di rilascio e le caratteristiche del tesserino sono stabilite dalla giunta regionale.
  • Eventuali permessi Comunali, come ad esempio l’eventuale assegnazione di suolo pubblico ove esporre, di norma se ne occupano gli organizzatori.
  • Qualora sia richiesta serve la Denuncia di inizio attività.
 

Per quanto riguarda il primo punto, il tesserino, in genere, ha validità di 1 anno. È rinnovabile fino a 5 anni, trascorsi i quali l’hobbista è tenuto a inoltrare nuovamente la richiesta al Comune scelto. Si ribadisce che questa materia è regolamentata a livello regionale.

Quindi, informatevi presso gli enti più vicini al luogo dove volete esercitare la vostra attività.

Per ciò che concerne, invece, il secondo punto: se partecipi a una Fiera organizzata da Associazioni o Enti pubblici, informatevi presso questi ultimi della presenza di contributi da pagare, quale ad esempio, una tassa fissa comunale per la partecipazione all’evento, e altre eventuali certificazioni.

In genere, si tratta di un’autocertificazione da presentare che attesti di esercitare l’attività di esposizione e vendita di proprie opere dell’ingegno a carattere creativo, senza necessità di autorizzazione amministrativa, secondo quanto disposto dell’art.4 comma II lettera H del D.L.31-03-1998 n. 114.

CLICCA QUI PER SCARICARE UN FACSIMILE

A quali adempimenti fiscali è obbligato un hobbista ?

Da hobbista, puoi esporre e vendere le tue opere durante i mercatini o le fiere, senza la necessità di avere una Partita Iva o emettere scontrini, a patto che il tuo fatturato non superi i 5 mila euro annuali.

Puoi partecipare solo agli eventi destinati a chi, come te, non ha Partita Iva e non a quelli riservati agli ambulanti che, invece, ce l’hanno. Ricordati che : è proibito esporre il prezzo.

Gli hobbisti sono operatori occasionali, non soggetti quindi ad obblighi fiscali. Premesso ciò, per poter partecipare agli eventi fieristici, è  comunque necessario che siano forniti i seguenti dati:

  • Nome e cognome
  • Codice fiscale
  • Dichiarazione dell’attività principale svolta

Come operatori occasionali, secondo la normativa vigente, le collaborazioni devono essere:

  • Sporadiche ed episodiche
  • Non organizzate
  • Non professionali
  • A portata limitata, temporale (non superiore ai 30 giorni per lo stesso committente) e quantitativa (non superiori ai 5 mila euro)
Detto questo, potrebbe essere necessario il rilascio di una ricevuta per attività occasionale, dove saranno inseriti tutti i dati dell’hobbista (nome, cognome, codice fiscale), la somma ricevuta, la dichiarazione di non essere titolare di Partita Iva, né iscritto ad alcun albo professionale.

Se l’importo del compenso lordo è superiore ai 77,46 euro, è necessario applicare, solo sulla copia originale, una marca da bollo di 1,81 euro.

Naturalmente, tutti i compensi percepiti dovranno poi essere trascritti nella dichiarazione dei redditi (Quadro L, attività occasionale).

QUESTE CHE DIAMO SONO INDICAZIONI DI MASSIMA, RIVOLGITI AL TUO COMMERCIALISTA PER AVERE NOTIZIE UFFICIALI.

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